Archivio mensile:novembre 2013

Quattordicesima giornata: Castel Rigone – Aprilia

CastelRigoneAprilia

Sabato pomeriggio, alle 14:30, l’Aprilia sarà chiamata a dare continuità alla vittoria per 3-1 sull’Aversa Normanna di domenica; l’impegno per i pontini non è affatto facile, anche solo per il fatto che finora sono stati raccolti solo 2 punti lontano dal “Quinto Ricci”. Questa volta si fa tappa a Passignano sul Trasimeno, in Umbria, in casa del Castel Rigone, formazione che per la prima volta sta affrontando un campionato professionistico come la Lega Pro. L’ultima trasferta per i biancoazzurri di Ferazzoli è finita male, 1-3 sul campo del Teramo.

Questa sarà la settima partita in casa per gli umbri, e nelle sei partite disputate finora hanno raccolto 11 punti, perdendo solo in un’occasione contro la capolista Cosenza. L’ultima partita interna è finita 0-0 contro il Gavorrano; domenica scorsa invece il Foggia ha inflitto alla squadra allenata da Luca Fusi una sconfitta per 2-1. Anche il Castel Rigone in trasferta non è un fulmine di guerra, infatti in sette partite ha raccolto tre punti, frutto di una vittoria in casa dell’Arzanese per 3-2, e sei sconfitte. 14 punti in tutto quindi, che mettono il Castel Rigone in dodicesima posizione, insieme a Chieti, Messina e Martina Franca, un solo punto in meno dell’Aprilia.

In Coppa Italia Lega Pro, il Castel Rigone ha vinto il girone eliminatorio H battendo il Prato per 4-1 in casa e pareggiando 1-1 a Poggibonsi. Nel Primo Turno ad eliminazione diretta però si è dovuto arrendere sul campo del Perugia, con il risultato finale di 1-0.

Sarà una sfida inedita questa tra Castel Rigone ed Aprilia, non ci sono precedenti nemmeno nelle categorie dilettantistiche.

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Aprilia – Aversa Normanna: 3-1

Aprilia-AversaNormanna highlights
(Clicca sull’immagine per accedere al video – Fonte: Sportube.tv)

Finalmente si interrompe la serie di sconfitte consecutive, l’Aprilia di Ferazzoli muove la classifica con una vittoria liberatoria sul proprio campo, ai danni dell’Aversa Normanna di Nello Di Costanzo. C’è voluto lo schiaffo per accendere i biancoazzurri, è stato necessario passare un quarto d’ora in sedicesima posizione per potersi risvegliare, ma alla fine della partita arriva una boccata d’ossigeno importantissima.

Privi di Montella squalificato, e di un’infermeria ancora piena, i pontini provano subito a partire forte con D’Anna, che nel giro di 10 minuti confeziona due palle goal neutralizzate dal portiere ospite D’Agostino. Dopo la sfuriata iniziale l’intensità della gara cala, e le due squadre si annullano a vicenda. Al 27′ Di Vicino su punizione trova pronto Caruso in una parata non difficile. Lo spettacolo latita e succede davvero poco fino a poco prima dell’intervallo, quando Orlando costringe il portiere apriliano Caruso a deviare in corner. Passa un minuto e l’Aprilia reclama un calcio di rigore per un fallo su Barbuti, ma l’arbitro non è di questo avviso, nonostante le proteste dei pontini. Non succede più nulla fino al fischio finale, le due squadre vanno al riposo sul risultato di 0-0.

La ripresa comincia nel peggiore dei modi per l’undici di Ferazzoli: su azione di calcio d’angolo, schema dell’Aversa Normanna, invece di buttare la palla nella mischia, un passaggio indietro al limite dell’area, sul quale arriva Suarino, che lascia partire un tiro secco rasoterra. Tante gambe nell’area, ma nessuna tocca, e il portiere Caruso non riesce ad intervenire, così l’Aversa Normanna passa in vantaggio e pregusta una terza posizione in solitaria, mentre l’Aprilia si accomoda in sedicesima posizione. Amadio cerca la reazione un minuto dopo la rete avversaria, ma non è sufficientemente pericoloso. Al 56′ l’Aversa potrebbe addirittura raddoppiare, ma Caruso è bravo a respingere in calcio d’angolo la conclusione di Orlando. Ferrara, subentrato a Frigerio, impegna severamente al 66′ D’Agostino, il quale è costretto a rispondere di piede al suo destro ravvicinato. Al 71′ una clamorosa ingenuità di Djibo, che commette un fallo di mano plateale, troppo evidente per non essere sanzionato con il rigore e l’espulsione diretta. Sul dischetto si presenta Ferrari, che non sbaglia e riporta l’Aprilia in parità. Siamo al 73′ e l’Aprilia ora ci crede, ha la superiorità numerica e l’inerzia della partita dalla sua parte. L’Aversa è frastornata e tre minuti dopo è ancora Ferrari a sfruttare di testa un cross di Mazzarani, spizzando il pallone verso il palo lontano e trovando il goal del sorpasso. Palla al centro e l’Aversa Normanna confeziona un’azione fulminante, in sei secondi si presenta Balzano in area di rigore ma fortunatamente per i pontini, il suo tiro termina a lato. Al minuto 83 Barbuti, lanciato ottimamente da Amadio, difende la palla dal contrasto con Nocerino, entra in area e batte D’Agostino in uscita, sigillando definitivamente la vittoria dell’Aprilia. Da qui in poi non succede più nulla, nonostante i sei minuti di recupero accordati dal direttore di gara.

L’Aprilia torna a vincere, non accadeva dal 2-1 inflitto al Gavorrano, era la sesta giornata. Ora i punti per l’Aprilia sono 15, dei quali 13 sono stati ottenuti al “Quinto Ricci”. In classifica l’Aprilia sale in undicesima posizione, in zona playout, a quattro lunghezze dall’ottavo posto, ma a sole tre dal sedicesimo. L’Aversa Normanna rimane a quota 19, risucchiata dal gruppone in sesta posizione. In testa torna il Cosenza, vittorioso 3-0 sul campo del Gavorrano; da segnalare che Vigor Lamezia-Teramo non si è giocata per le condizioni pessime del campo lametino, che due settimane fa era già indegno, ma non sufficientemente da impedire di disputare la partita con l’Aprilia. Per i pontini si torna in trasferta, sul campo del Castel Rigone, battuto 2-1 a Foggia, per cercare di ottenere finalmente anche qualche punto lontano da casa. L’Aversa Normanna invece ospiterà il Martina Franca, vittorioso a Sorrento per 1-0 sul finale. La partita tra Castel Rigone ed Aprilia sarà disputata sabato 30 novembre alle 14:30.

TABELLINO

APRILIA: Caruso, Cafiero, Frigerio (54’ Ferrara), Amadio, Corsi, Del Duca, Rante, Mazzarani, Ferrari (84’ Iannascoli), D’Anna (80’ Marfisi), Barbuti. A disp: Ragni, Cioe’, Casantini, Petagine. All.: Ferazzoli

AVERSA NORMANNA: D’Agostino, Nocerino, Djibo, Suarino, Porcaro, Prevete, Del Prete, De Rosa (60’ Di Girolamo), Galizia, Di Vicino (65’ Vicentin), Orlando (72’ Balzano). A disp: Salese, Gatto, Villanova, Varsi. All.: Di Costanzo

ARBITRO: Pillitteri di Palermo

ASSISTENTI: Menicacci di Viterbo e Marcolin di Schio

MARCATORI: 46′ Suarino (AV), 73′ Ferrari (rig) (AP), 76′ Ferrari (AP), 83′ Barbuti (AP)

AMMONITI: Nocerino (AV), Del Duca (AP), Cafiero (AP), Mazzarani (AP), D’Anna (AP).

ESPULSO: Djibo (AV) al 71′ per fallo di mano in area

ANGOLI: Aprilia 0, Aversa Normanna 4

RECUPERO: 1′ pt, 6′ st

Tredicesima giornata: Aprilia – Aversa Normanna

ApriliaAversaNormanna

Dopo due trasferte negative per l’Aprilia, si torna a giocare al “Quinto Ricci”; questa domenica i pontini ospitano l’Aversa Normanna, e stavolta per i ragazzi di Ferazzoli è assolutamente vietato sbagliare. Le difficoltà incontrate nello schierare una squadra competitiva sono tante e tutte giustificate, il numero di assenze contro Teramo e Vigor Lamezia non è un elemento che può essere trascurato, ma in casa, dopo quattro sconfitte consecutive, l’Aprilia è chiamata assolutamente a fare bottino pieno, per lasciare quota 12. La società ha imposto il silenzio stampa prima della partita di Teramo, e lo ha esteso fino a domenica. L’Aversa arriva lanciatissima ad Aprilia, perché ha raccolto 9 punti su 9 nelle ultime tre gare, risalendo fino in quarta posizione, a 19 punti, in compagnia di Vigor Lamezia e Casertana. Finora cinque trasferte disputate dalla squadra allenata da Di Costanzo, subentrato alla terza giornata al posto dell’esonerato Fabiano, in cui sono stati raccolti 6 punti, frutto di 2 vittorie e 3 sconfitte. Per l’Aprilia invece questo è il sesto gettone in casa, con 10 punti raccolti, 3 vittorie, un pareggio (4-4 con il Melfi) e una sconfitta nell’ultima partita interna contro l’Ischia Isolaverde.

In Coppa Italia Lega Pro l’Aversa Normanna si è fermata nel girone eliminatorio, lo stesso dell’Aprilia; dopo il pareggio interno per 0-0 con la Torres, l’Aversa perse 1-0 ad Aprilia, autore del goal Mbody.

Nella scorsa stagione l’Aversa Normanna terminò la stagione all’ultimo posto in compagnia del Fondi. Tuttavia, mentre i laziali militano in Serie D quest’anno, l’Aversa è stato ripescato. Due stagioni fa invece una undicesima posizione, lontana dalla zona playoff ma anche al sicuro dalla retrocessione.

Sarà la settima volta che Aprilia ed Aversa Normanna si incontrano, la quinta volta a casa dell’Aprilia, e finora i pontini hanno raccolto 4 vittorie su 4, due in Campionato e due in Coppa Italia Lega Pro. L’ultimo precedente in Campionato al “Quinto Ricci” risale al turno prenatalizio della scorsa stagione, in cui l’Aprilia si impose per 1-0. Al ritorno ad Aversa, 5-1 per l’Aprilia dopo essere passati in svantaggio.

Teramo – Aprilia: 3-1

Ennesima sconfitta per l’Aprilia di Ferazzoli, punita a Teramo dall’ex Vincenzo Vivarini. I pontini si presentavano con moltissime assenze, infatti oltre agli squalificati Amadio, Cafiero e Mazzarani, il tecnico apriliano doveva fare i conti anche con le defezioni di Agresta, Iannascoli, Mbody, Impagliazzo, Del Duca e Marino, tutti infortunati. Ovvio che andare a giocare contro una squadra in forma, imbattuta finora e oltretutto in trasferta fosse quasi una sconfitta annunciata, alla luce anche delle prestazioni dell’ultimo mese.

La prima occasione degna di nota capita sui piedi di Montella dopo quattro minuti, ma il tiro è laterale. Dopo un tentativo di Dimas per gli abruzzesi, l’Aprilia cede al 13′, allo stesso minuto del vantaggio della Vigor Lamezia sei giorni fa, grazie ad un bel tiro di Bernardo deviato in modo determinante da Frigerio. L’Aprilia accusa il colpo e 8 minuti dopo un altro ex dell’incontro, Sassano, dà il benservito alla difesa biancoazzurra, al termine di un’azione di contropiede culminata con il cross in area di Petrella per Sassano. L’Aprilia fortunatamente non si dispera e riapre l’incontro con un bel tiro al volo di Barbuti, pronto a raccogliere una corta respinta del difensore teramano Speranza.
Siamo al minuto 23 e il Teramo conduce con il risultato di 2-1. Subito dopo Rante prova a cercare il pareggio ma la palla va fuori. Occasioni da una parte e dall’altra, Petrella alla mezz’ora per il Teramo, Ferrari al 40′ per l’Aprilia, ma nessuno riesce a trovare la rete. Il primo tempo si conclude con il Teramo in vantaggio.

La ripresa vede l’Aprilia partire molto concentrata, Marfisi dopo pochissimi minuti non riesce ad agganciare un bel lancio di D’Anna. La buona volontà non manca, ma al 54′ arriva una mazzata pesante: la doppia ammonizione a Montella, con due cartellini rimediati in 3 minuti, costringe l’Aprilia a giocare in 10 il resto della gara. Ancora un’espulsione per l’Aprilia, terminare la partita in 11 è ormai cosa rara per i pontini. Il Teramo va vicino al 3-1 con Petrella, poi al 70′ D’Anna quasi trova la rete del pari, ma De Fabritiis devia provvidenzialmente. Il Teramo amministra rischiando poco, fino al minuto 89 quando Petagine tira in porta chiamando Serraiocco ad una bella parata. Al 93′ il Teramo cala il sipario con la rete del 3-1, con un’azione manovrata che ha portato Gaeta a fornire un assist a Di Paolantonio che non sbaglia. In occasione dell’esultanza per il goal partita, un compagno di squadra, Pacini, eccede negli entusiasmi tanto da costringere l’arbitro a mostrargli il secondo cartellino giallo, ristabilendo la parità numerica a pochi secondi dalla fine.

Per il Teramo questa vittoria vuol dire anche primo posto in classifica in solitaria, considerato il pareggio a reti bianche del Cosenza in casa contro il Chieti. Domenica prossima trasferta a Lamezia per gli uomini di Vivarini. Per l’Aprilia la sesta sconfitta in campionato su dodici gare, e bottino in trasferta rimasto a 2 punti rimediati in sette partite lontano dal “Quinto Ricci”. In settimana si capirà se la guida tecnica verrà sostituita, a questo punto aspettare ancora può essere rischioso, i numeri sono impietosi, 27 reti subite in 12 gare, una media espulsi esagerata, un’infermeria piena e il silenzio stampa imposto dalla dirigenza prima della gara con il Teramo. Domenica ad Aprilia arriva l’Aversa Normanna, che è reduce dalla vittoria per 2-0 contro la Vigor Lamezia che aveva umiliato l’Aprilia pochi giorni fa, e che è in serie positiva da 3 turni. E’ ora di cambiare marcia, o le sabbie mobili della retrocessione non lasceranno scampo.

TABELLINO

TERAMO: Serraiocco; De Fabritiis, Ferrani, Speranza, Scipioni; Lulli, Cenciarelli (62′ Pacini); Sassano (62′ Di Paolantonio), Dimas (82′ Gaeta), Petrella; Bernardo. A disp. Narduzzo, Caidi, Gregorio, Patierno. All. Vivarini

APRILIA: Caruso; Cioè, Corsi, Frigerio, Giangrande (63′ Ferrari); Montella, Rante, Fabiani (31′ Petagine), Marfisi (85′ Ferrara), D’Anna; Barbuti. A disp. Ragni, Margagliano, D’Ambrosio, Casantini. All. Ferazzoli

ARBITRO: Boggi da Salerno

ASSISTENTI: Pagnotta e Abagnara di Nocera

MARCATORI: 13′ Bernardo (T), 21′ Sassano (T), 23′ Barbuti (A), 93′ Di Paolantonio (T)

AMMONITI: Cenciarelli (T), Pacini (T), D’Anna (A), Ferrari (A), Montella (A)

ESPULSI: Montella (A) al 53′ e Pacini (T) al 93′ entrambi per doppia ammonizione

ANGOLI: Teramo 1, Aprilia 3

RECUPERO: 1′ pt, 5′ st

Dodicesima giornata: Teramo – Aprilia

TeramoAprilia

Sabato alle 15:00 al “Piano d’Accio” di Teramo, l’Aprilia si reca a far visita ai biancorossi dell’ex Vivarini, in quella che sembra a tutti gli effetti l’ultima spiaggia per Giuseppe Ferazzoli; a rendergli le cose ancora più complicate si aggiungono anche le squalifiche rimediate da Amadio, Cafiero e Mazzarani nella disfatta di Lamezia.

Ancora brucia la ferita riportata in occasione del playoff promozione disputato il 2 giugno, quando a 8 minuti dal termine, Iazzetta trafiggeva i pontini nel “Quinto Ricci” regalando ai teramani la finale playoff, persa poi contro L’Aquila. Quest’anno il Teramo è una vera e propria schiacciasassi, in campionato è secondo con 23 punti, un solo punto dietro il Cosenza, ha il miglior attacco, 19 goal segnati, e la terza miglior difesa, 8 goal subiti; solo Cosenza e Casertana hanno fatto meglio, subendone 7. In casa il Teramo ha raccolto 11 punti in 5 partite, e nella sua ultima partita interna ha impattato 0-0 contro la Casertana. Domenica scorsa al 94′ il Teramo ha strappato la vittoria in quel di Sorrento con un rocambolesco 3-2.

In quanto finalista di playoff, il Teramo si è conquistato il diritto di partecipare alla Coppa Italia 2013-14, e si è imposto nel primo turno in casa della Salernitana con un perentorio 3-0, prima di arrendersi al “Rigamonti” di Brescia con il risultato di 3-1 nel secondo turno. In Coppa Italia Lega Pro invece una sola partita, pareggiata 2-2 contro il Benevento e poi persa ai calci di rigore.

Sarà la terza partita per l’Aprilia in casa del Teramo, ed i precedenti risalgono entrambi alla scorsa stagione. In campionato, vittoria 1-0 per l’Aprilia di Favaretto con un’autorete di Coletti nella ripresa, e un pareggio nell’andata della semifinale playoff per 1-1 (goal di Croce al 19′ e pareggio teramano con Foglia al 57′).

Nota a margine: tutte le partite di Lega Pro si disputeranno di sabato per l’impegno dell’Italia Under 20 Lega Pro di settimana prossima; il CT Bertotto ha convocato, tra gli altri, anche l’apriliano Fabiani, classe ’94. In bocca al lupo per l’avventura azzurra.

Vincenzo Vivarini: la storia con l’Aprilia

vivarini

Sabato pomeriggio, allo Stadio di Piano d’Accio di Teramo, l’Aprilia affronterà nella dodicesima giornata l’unica formazione ancora imbattuta del campionato. Dodici mesi fa era l’Aprilia la squadra ancora imbattuta, e il primo stop in campionato fu inflitto all’undicesima giornata dalla Salernitana di Lotito, che si impose per 3-0 all’Arechi. Alla guida di quell’Aprilia c’era Vincenzo Vivarini, il primo allenatore dell’Aprilia in Lega Pro. Tra pochi giorni, per la prima volta, Vivarini e l’Aprilia saranno avversari sul campo.

Alla guida dell’Aprilia Vivarini ha collezionato 76 presenze, 65 delle quali in Campionato e 11 in Coppa Italia Lega Pro. Nel 2011/12 si è seduto sulla panchina pontina raccogliendo l’eredità di Castellucci, il primo allenatore in grado di far fare il salto di categoria vincendo il Campionato di Serie D la stagione precedente. Vivarini aveva fatto due anni eccellenti a Chieti, partendo proprio dalla Serie D nel 2009/10 ed ottenendo la promozione, e nel 2010/11 era riuscito quasi a portare i neroverdi ai playoff promozione, obiettivo sfuggito di un solo punto a vantaggio del San Marino.

L’avventura sulla panchina pontina comincia a ritmi alterni, una agevole qualificazione al Primo Turno di Coppa Italia Lega Pro, ma solo due punti nelle prime quattro giornate di campionato, peraltro senza trovare mai la via del goal. Poi le prime vittorie, a Celano per 5-1 e la prima gioia “interna” (l’Aprilia ha giocato fino a fine Febbraio 2012 le partite interne al “Purificato” di Fondi per i lavori di adeguamento del “Quinto Ricci” di Aprilia) per 3-2 contro la Vibonese; passati i turni difficili di campionato con le sconfitte al 93′ contro il Perugia e sul finale a Catanzaro, la serie di risultati positivi culminata con il 3-1 all’Arzanese , e l’eliminazione ai “maledetti” rigori contro il Benevento (anche quest’anno Vivarini con il suo Teramo è stato eliminato dal Benevento sempre ai rigori, sempre dopo un 2-2 dopo i supplementari). Segue un periodo di ordinaria amministrazione, con vittorie in casa e sconfitte in trasferta, e l’esordio il 4 Marzo al “Quinto Ricci” in una giornata felice per la vittoria sull’Aversa Normanna per 1-0, ma triste per la prematura scomparsa dell’allora Sindaco di Aprilia Domenico D’Alessio, che tanto aveva lottato per lo stadio. Poi, dopo la sconfitta di misura in casa della Vigor Lamezia, una serie di sei vittorie consecutive, 18 punti che hanno dato all’Aprilia la certezza di disputare i playoff promozione alla prima stagione di Lega Pro. La ciliegina sulla torta è stata la vittoria sull’Aquila in Abruzzo, un sassolino che era nella scarpa di Vivarini, visto che proprio all’ultima giornata della sua esperienza al Chieti, un pareggio a L’Aquila per 0-0 aveva estromesso i teatini dai playoff. E proprio il suo Chieti si presenta sulla strada dell’Aprilia, dopo due pareggi in campionato, altri due pareggi ai playoff, ed Aprilia fuori per classifica peggiore rispetto ai neroverdi, ma stagione più che positiva, con un quinto posto ed l’accesso ai playoff promozione conquistato al primo tentativo.

La seconda stagione dell’era Vivarini comincia con la bellissima vittoria in Coppa Italia contro il Latina, per 2-0 (Latina che poi ha vinto la Coppa e ha anche ottenuto la promozione storica in Serie B). Dopo la sconfitta indolore in casa contro il Fondi, la prima al “Ricci” da quando è stato riaperto, una partenza esplosiva in campionato, ben 26 punti su 30 e imbattibilità dopo 10 giornate. Il trittico Lecce-Salernitana-Pontedera riporta i pontini con i piedi per terra, infatti quelle tre sconfitte sono l’inizio di una serie di 15 partite in cui l’Aprilia trova la vittoria soltanto tre volte, contro il Perugia in Coppa Italia (ininfluente ai fini del passaggio del turno, compromesso dopo il 5-1 di Lecce), e a cavallo del nuovo anno contro Aversa Normanna ed Arzanese. Poi quattro sconfitte in cinque partite, con un solo goal segnato, pongono fine all’avventura di Vivarini alla guida dell’Aprilia. Vivarini che poi sarà sostituito da Favaretto; a fine stagione l’Aprilia riesce a chiudere terza, e raggiunge i playoff per il secondo anno consecutivo. L’avversario è il Teramo, che dopo il pareggio per 1-1 in Abruzzo, castiga i biancoazzurri con uno 0-1 al ritorno, ed estromette l’Aprilia dalla corsa alla Prima Divisione.

Sabato arriva il Teramo di Vivarini, ma nessuno può dimenticare quanto di buono c’è stato nell’anno e mezzo della sua gestione.

Vigor Lamezia – Aprilia: 4-1

VigorLamezia-Aprilia highlights
(Clicca sull’immagine per accedere al video – Fonte: Sportube.tv)

Come d’abitudine per le trasferte dell’Aprilia, ci si ritrova il giorno dopo a commentare una sconfitta pesante ed una prestazione insufficiente, in un campionato che settimana dopo settimana sta assumendo contorni sempre più cupi per la squadra pontina. Quarta sconfitta consecutiva tra Campionato e Coppa, mai era successo da quando l’Aprilia è in Lega Pro di averne perse così tante in fila. Ancora un 4-1, stavolta senza patemi d’animo, perché almeno a Caserta si era pervenuti al temporaneo pareggio, invece a Lamezia il goal apriliano arriva a poco più di 10 minuti dal termine, sul parziale di 3-0. Partita disputata su un campo decisamente indegno per una competizione come la Lega Pro, ma tant’è, visto che i padroni di casa hanno espresso un gioco molto buono, e i seri problemi in difesa dell’Aprilia non dipendono certo dalle buche del terreno, ma da questioni di tipo tecnico-tattico.

La partita prende subito una piega brutta, quando all’ottavo minuto si infortuna Del Duca, e Bilotta (al posto dello squalificato Ferazzoli) inserisce Corsi. Passano cinque minuti e la Vigor Lamezia trova subito il vantaggio con Zampaglione, che secca con una bella finta Frigerio in area e poi spara un diagonale su cui Ragni non può nulla. Un paio di conclusioni dalla distanza di D’Anna non impensieriscono il portiere locale Rosti. Poi alla mezz’ora D’Amico cerca una conclusione ma non è fortunato. Del Sante al 36′ non va lontano dal raddoppio, ma il tiro finisce a lato di poco. Sei minuti dopo, al 42′ è proprio Del Sante a battere in uscita Ragni e Cafiero in scivolata disperata tocca la palla ma non abbastanza da impedire che la stessa termini nel sacco. Il primo tempo si conclude sul 2-0 per i biancoverdi del neoallenatore Novelli, dopo un tiro di Scarsella dal limite.

Bilotta gioca la carta Ferrara, al rientro dalla squalifica, al 46′, ma è ancora la Vigor a passare. Al 53′ Rapisarda ottiene palla da Del Sante e ancora con un diagonale batte Ragni. Al 61′ Gattari non riesce di testa a segnare la quarta rete. La partita si calma e per un quarto d’ora circa non si segnalano occasioni da nessuna delle due formazioni. Al 78′ punizione per l’Aprilia dai 25 metri, Montella scaglia un siluro centrale che Rosti non riesce a deviare; sesto centro per Montella quest’anno, e primato tra i cannonieri dell’Aprilia per lui, staccando Barbuti a quota 5. Nei minuti finali Novelli inserisce Voltasio, ed è proprio il giovane appena entrato a regalare un’altra gioia ai suoi tifosi con un gran sinistro che si infila sotto il sette della porta difesa da Ragni. Finisce 4-1, ancora un boccone amaro da ingoiare per i biancoazzurri; terzo posto invece per la Vigor Lamezia, che approfitta del pareggio della Casertana in casa contro il Foggia e tiene il passo di Cosenza e Teramo, ad oggi inarrestabili.

La sensazione è che l’Aprilia possa subire goal ad ogni tiro, tanto molle è la difesa quest’anno, e i 24 goal subiti in 11 partite lo dimostrano. Mancano concentrazione e convinzione; mai come ora serve una scossa, un altro livello di attenzione; in trasferta finora solo 2 punti raccolti in 6 occasioni, con questi numeri non si può andare lontano. E non finisce qui, sabato pomeriggio ancora trasferta, contro un Teramo mai domo che si è imposto 3-2 sul finale a Sorrento, dopo essere stato raggiunto due volte, ed ancora imbattuto in campionato. Per la Vigor Lamezia invece trasferta sul campo dell’Aversa Normanna, vittoriosa 1-0 sul campo dell’Arzanese.

TABELLINO

VIGOR LAMEZIA: Rosti, Rapisarda, Marchetti, Gattari, Malerba, Scarsella, Romano, Rondinelli, D’Amico, Zampaglione (25’ st Voltasio), Del Sante (46’ st De Giorgi). A disp. Bibba, Gona, Strumbo, Perrino, Ferrara. All. Novelli

APRILIA: Ragni, Cafiero, Del Duca (8’ pt Corsi), Marino, Frigerio (1’st Ferrara), Rante, Amadio, Mazzarani, D’Anna (17’ st Fabiani), Montella, Ferrari. A disp. Caruso, Marfisi, Petagine, Barbuti. All. Bilotta (Ferazzoli squalificato)

ARBITRO: Guarino da Caltanissetta

ASSISTENTI: Vigo da Acireale e Sangiorgio da Catania

MARCATORI: 13′ Zampaglione (V), 42′ Del Sante (V), 53′ Rapisarda (V), 78′ Montella (A), 90′ Voltasio (V)

AMMONITI: Marchetti (V), Gattari (V), Frigerio (A), Mazzarani (A), Amadio (A), Cafiero (A), Rante (A), D’Amico (V)

ANGOLI: Vigor Lamezia 3, Aprilia 2

RECUPERO: 3′ pt, 3′ st