Vincenzo Vivarini: la storia con l’Aprilia

vivarini

Sabato pomeriggio, allo Stadio di Piano d’Accio di Teramo, l’Aprilia affronterà nella dodicesima giornata l’unica formazione ancora imbattuta del campionato. Dodici mesi fa era l’Aprilia la squadra ancora imbattuta, e il primo stop in campionato fu inflitto all’undicesima giornata dalla Salernitana di Lotito, che si impose per 3-0 all’Arechi. Alla guida di quell’Aprilia c’era Vincenzo Vivarini, il primo allenatore dell’Aprilia in Lega Pro. Tra pochi giorni, per la prima volta, Vivarini e l’Aprilia saranno avversari sul campo.

Alla guida dell’Aprilia Vivarini ha collezionato 76 presenze, 65 delle quali in Campionato e 11 in Coppa Italia Lega Pro. Nel 2011/12 si è seduto sulla panchina pontina raccogliendo l’eredità di Castellucci, il primo allenatore in grado di far fare il salto di categoria vincendo il Campionato di Serie D la stagione precedente. Vivarini aveva fatto due anni eccellenti a Chieti, partendo proprio dalla Serie D nel 2009/10 ed ottenendo la promozione, e nel 2010/11 era riuscito quasi a portare i neroverdi ai playoff promozione, obiettivo sfuggito di un solo punto a vantaggio del San Marino.

L’avventura sulla panchina pontina comincia a ritmi alterni, una agevole qualificazione al Primo Turno di Coppa Italia Lega Pro, ma solo due punti nelle prime quattro giornate di campionato, peraltro senza trovare mai la via del goal. Poi le prime vittorie, a Celano per 5-1 e la prima gioia “interna” (l’Aprilia ha giocato fino a fine Febbraio 2012 le partite interne al “Purificato” di Fondi per i lavori di adeguamento del “Quinto Ricci” di Aprilia) per 3-2 contro la Vibonese; passati i turni difficili di campionato con le sconfitte al 93′ contro il Perugia e sul finale a Catanzaro, la serie di risultati positivi culminata con il 3-1 all’Arzanese , e l’eliminazione ai “maledetti” rigori contro il Benevento (anche quest’anno Vivarini con il suo Teramo è stato eliminato dal Benevento sempre ai rigori, sempre dopo un 2-2 dopo i supplementari). Segue un periodo di ordinaria amministrazione, con vittorie in casa e sconfitte in trasferta, e l’esordio il 4 Marzo al “Quinto Ricci” in una giornata felice per la vittoria sull’Aversa Normanna per 1-0, ma triste per la prematura scomparsa dell’allora Sindaco di Aprilia Domenico D’Alessio, che tanto aveva lottato per lo stadio. Poi, dopo la sconfitta di misura in casa della Vigor Lamezia, una serie di sei vittorie consecutive, 18 punti che hanno dato all’Aprilia la certezza di disputare i playoff promozione alla prima stagione di Lega Pro. La ciliegina sulla torta è stata la vittoria sull’Aquila in Abruzzo, un sassolino che era nella scarpa di Vivarini, visto che proprio all’ultima giornata della sua esperienza al Chieti, un pareggio a L’Aquila per 0-0 aveva estromesso i teatini dai playoff. E proprio il suo Chieti si presenta sulla strada dell’Aprilia, dopo due pareggi in campionato, altri due pareggi ai playoff, ed Aprilia fuori per classifica peggiore rispetto ai neroverdi, ma stagione più che positiva, con un quinto posto ed l’accesso ai playoff promozione conquistato al primo tentativo.

La seconda stagione dell’era Vivarini comincia con la bellissima vittoria in Coppa Italia contro il Latina, per 2-0 (Latina che poi ha vinto la Coppa e ha anche ottenuto la promozione storica in Serie B). Dopo la sconfitta indolore in casa contro il Fondi, la prima al “Ricci” da quando è stato riaperto, una partenza esplosiva in campionato, ben 26 punti su 30 e imbattibilità dopo 10 giornate. Il trittico Lecce-Salernitana-Pontedera riporta i pontini con i piedi per terra, infatti quelle tre sconfitte sono l’inizio di una serie di 15 partite in cui l’Aprilia trova la vittoria soltanto tre volte, contro il Perugia in Coppa Italia (ininfluente ai fini del passaggio del turno, compromesso dopo il 5-1 di Lecce), e a cavallo del nuovo anno contro Aversa Normanna ed Arzanese. Poi quattro sconfitte in cinque partite, con un solo goal segnato, pongono fine all’avventura di Vivarini alla guida dell’Aprilia. Vivarini che poi sarà sostituito da Favaretto; a fine stagione l’Aprilia riesce a chiudere terza, e raggiunge i playoff per il secondo anno consecutivo. L’avversario è il Teramo, che dopo il pareggio per 1-1 in Abruzzo, castiga i biancoazzurri con uno 0-1 al ritorno, ed estromette l’Aprilia dalla corsa alla Prima Divisione.

Sabato arriva il Teramo di Vivarini, ma nessuno può dimenticare quanto di buono c’è stato nell’anno e mezzo della sua gestione.

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