Archivio mensile:febbraio 2014

Ventiseiesima giornata: Aprilia – Casertana

ApriliaCasertana

Dove eravamo rimasti? Era il 30 novembre 2013, l’Aprilia usciva con le ossa rotte dalla trasferta di Castel Rigone (4-1 per i toscani il risultato finale, con goal della bandiera di Montella al 90′). Dopo un paio di giorni di riflessione, l’Aprilia rescindeva consensualmente il contratto con Giuseppe Ferazzoli, affidandosi alla guida tecnica di Silvio Paolucci. Undici giornate e undici punti dopo, alla guida dei pontini torna il tecnico romano. Una cosa in comune con Paolucci, oltre alla guida dell’Aprilia in questa stagione disgraziata, è questa: la prima partita è in casa contro i primi in classifica. E’ successo a Paolucci, con la sfida al Cosenza, vinta peraltro 1-0, e succederà domenica a Ferazzoli per questo suo nuovo corso, dato che l’Aprilia ospita la Casertana, lanciatissima verso la vittoria finale del girone, nonostante lo sgambetto della Vigor Lamezia di domenica scorsa (1-3 il risultato finale).

L’Aprilia in casa ha un discreto ruolino di marcia, composto da 6 vittorie, 5 pareggi ed una sola sconfitta. L’ultima prestazione interna è stata il largo successo per 3-0 ai danni del Poggibonsi; per quanto riguarda la Casertana invece, è davvero dura trovare punti deboli, sia in casa che in trasferta, considerati i 47 punti complessivi raccolti (+21 rispetto all’Aprilia) e il comunque buon andamento in trasferta, 20 punti raccolti in 12 partite giocate lontano da casa. L’ultima partita giocata lontano dal “Pinto” è stata la vittoria di misura in casa del Castel Rigone. L’ultima sconfitta ottenuta in trasferta risale al 29 settembre scorso, quando i rossoblu furono sconfitti ad Ischia per 1-0.

Sono a confronto gli estremi in difesa, la meno battuta (18 reti subite) della Casertana e la più battuta (42 reti subite) dell’Aprilia. Per rendere un’idea di quanto diverse siano state le vie percorse da queste due squadre, basta considerare questo dato: dopo l’ottava giornata, cioé prima di Casertana-Aprilia, in classifica c’era un punto di differenza a favore dei campani, 13 a 12. Diciassette giornate dopo siamo 47 a 26, potrebbe bastare anche solo questo dato per avere un’immagine complessiva del pessimo campionato disputato finora.

Quanto ai precedenti tra Aprilia e Casertana, in campo professionistico è una sfida inedita, mentre in Serie D le due compagini si sono incontrate in due occasioni; in entrambe le sfide l’Aprilia ha avuto la meglio, 2-0 nel 2001/02 e 1-0 nel 2002/03. La gara di andata si risolse in una amara e sonora sconfitta per l’undici di Ferazzoli: un 4-1 con momentaneo pareggio di Cafiero, e con goal dell’ex nel finale di Cruciani, una volta capitano dei nostri colori.
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Sugli altri campi spiccano Foggia-Cosenza e Teramo-Melfi, oltre alla sfida Sorrento-Gavorrano per la parte bassa della classifica. Punti pesanti in gioco anche nella sfida tra Aversa Normanna e Tuttocuoio. La partita sarà diretta dall’arbitro Rosario Abisso di Palermo, e si disputerà domenica, con calcio di inizio alle 14.30.

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Comincia l’era Ferazzoli-bis

Tanto tuonò che.. piovve. L’Aprilia, dopo essersi guardata intorno, richiama in panchina Giuseppe Ferazzoli, dopo l’esonero di Silvio Paolucci ufficializzato nella serata di ieri.

E’ difficile il percorso che aspetta il tecnico romano: nove gare da cui trarre il massimo, e sperare nei passi falsi altrui, per centrare la salvezza. Riecheggiano ancora le sberle prese nelle ultime gare con Ferazzoli alla guida: Casertana-Aprilia 4-1, Aprilia-Ischia 1-2, Vigor Lamezia-Aprilia 4-1, Teramo-Aprilia 3-1 e Castel Rigone-Aprilia 4-1, gare nelle quali la squadra pontina è stata letteralmente presa a pallonate dagli avversari, ad eccezione forse della sconfitta interna, frutto un pò del caso, un pò della mancanza di convinzione dopo il pareggio subìto.

Come detto in un precedente post, la media di Ferazzoli è stata di 1.07 punti a partita. Se si dovesse ripetere questa media, l’Aprilia finirebbe il campionato a 35 punti in proiezione, e chiaramente non basteranno. Serve la scossa che con Paolucci non c’è stata, e che Ferazzoli nella prima parte di stagione aveva impostato bene, con 11 punti in 6 gare, prima di farne 4 nelle successive 8.

Buon lavoro a Ferazzoli, sperando di non ritrovarci l’anno prossimo a disputare campionati dilettantistici.

Salta anche Silvio Paolucci

Nella serata di lunedì, dopo la sconfitta di Melfi, che ha quasi segnato il destino dell’Aprilia, salvo rimonte epiche che tutti ci auguriamo, l’Aprilia ha sollevato Silvio Paolucci dall’incarico di guida tecnica della formazione pontina.

Undici soltanto le panchine per l’ormai ex allenatore dell’Aprilia. Due le vittorie (1-0 con Cosenza e 3-0 con Poggibonsi, entrambe in casa), cinque i pareggi (con Tuttocuoio in trasferta, e con Foggia, Arzanese, Martina Franca e Messina in casa), e quattro le sconfitte (tutte esterne, con Sorrento, Chieti, Gavorrano e appunto Melfi).
La media punti è stata di 1.00 punti a partita, giusto di un pizzico inferiore a quella di Ferazzoli (1.07, per 15 punti in 14 gare).

La società non ha ancora comunicato il nome del successore in panchina, al quale tocca l’ingrato compito di rimettere in piedi la squadra in sole nove giornate; in più, proprio come toccò a Paolucci, l’Aprilia riceverà la visita della capolista, la Casertana. Con Paolucci andò bene, il Cosenza fu battuto. Chiunque arrivi, l’augurio è di avere un esordio altrettanto positivo.

Melfi – Aprilia: 2-1

Melfi-Aprilia highlights
(Clicca sull’immagine per accedere al video – Fonte: Sportube.tv)

Ancora una sconfitta, ancora una prestazione non all’altezza, condita da un pizzico di sfortuna nel finale; complessivamente però l’Aprilia può recriminare solo con se stessa per il modo ridicolo con cui affronta le trasferte in questa stagione. Aggiornando lo score, siamo a 3 punti su 39 disponibili in trasferta, frutto di 3 pareggi e 10 sconfitte su 13 partite disputate lontano da casa, con 11 goal segnati e 30 subiti: un ruolino semplicemente non degno della Lega Pro.

E’ già dai primi minuti di gara che si capisce come andranno le cose in campo: il Melfi corre e si sbatte, l’Aprilia tampona (male) e vivacchia sullo 0-0. Al 6′ Cruz impegna Pane, dopo che la retroguardia pontina, piantata a terra, non riesce a coprire gli spazi. E’ proprio questa mancanza di convinzione, di voglia di lottare, che condanna l’Aprilia al 26′: su calcio d’angolo, la palla attraversa tutta l’area di rigore, prima di essere rimessa di testa al centro dell’area di porta: ad aspettare il pallone, con la stessa tranquillità con la quale si aspetta un autobus in un giorno di vacanza, c’è Cruz, che da un metro di testa batte Pane, fermo sulla linea di porta, deliziando gli spettatori presenti sugli spalti e mettendo in imbarazzo gli spettatori non paganti della linea difensiva di quella che è di gran lunga la difesa più battuta e più debole della Lega Pro. 1-0 per il Melfi, e l’Aprilia in campo non si vede nemmeno. La reazione dei pontini non c’è, e il Melfi, su rinvio del portiere, diventa di nuovo pericoloso: dopo un controllo di testa, la palla arriva ancora a Cruz, che spara da 30 metri un pallone che trova Pane appena fuori dai pali, ma è la traversa a dire di no, aiutando l’Aprilia a non andare sotto di 2 goal dopo mezz’ora. L’unica occasione per gli uomini di Paolucci è un calcio di punizione ben battuto da Tortolano, sul quale Giordano si supera e devia in angolo.

Il secondo tempo pare cominciare bene, con il pareggio dopo 5 minuti: azione fotocopia dell’1-0 dei giallo-verdi, oggi però in maglia nera: calcio di punizione, palla che vaga in area, e il più lesto di tutti è Cafiero che appoggia in rete. Colpevole la difesa dei ragazzi di Bitetto, bravo il difensore apriliano a trovare lo spazio giusto, per il goal del pareggio. Il Melfi si rimbocca le maniche e riprende a giocare, lotta sui palloni e ne recupera tanti a centrocampo, reparto in cui l’Aprilia è davvero mollo, privo di centimetri e di qualità sufficiente per restare in linea di galleggiamento. Dopo un tiretto dal limite bloccato da Pane senza problemi, ci pensa Tortori a rimettere le cose a posto: riceve palla sulla fascia destra, punta l’ingresso in area di rigore, rientra verso il centro eludendo l’intervento di due “difensori”, e calcia verso il palo lontano, battendo un terzo difensore che tentava la scivolata, e Pane in distensione. E’ il goal del 2-1, il Melfi torna meritatamente in vantaggio, e l’Aprilia comincia a pregustare la sua decima sconfitta stagionale. Amministrazione del risultato per il Melfi, ma nei 4 minuti di recupero l’Aprilia organizza con le forze residue un’ultima azione di attacco con Austoni, che resiste ad una carica, mette in mezzo per Tortolano che calcia un pallone angolatissimo, superando Giordano ma non il palo della porta da lui difesa. Dopo quest’azione non succede più nulla. L’Aprilia pareggia il conto dei pali, ma i punti si calcolano con le reti, e il Melfi ne ha fatta una di più, entrando a far parte dell’affollato club delle squadre che hanno raccolto i tre punti in gare interne contro i pontini.

Una settimana è passata dal convincente 3-0 al Poggibonsi, e già ci ritroviamo a parlare di spettri di retrocessione. Ora l’Aprilia è di nuovo quindicesima a pari merito, a 5 punti dall’ultimo posto playout e a 9 punti dalla salvezza matematica. Ma mancano solo 9 giornate, e mancano partite di spessore, contro Casertana, Teramo, Cosenza, Ischia. In pratica l’Aprilia non ha fatto i punti con le squadre alla sua portata, li dovrà fare con le prime della classe. Forse per questo converrà cominciare a pensare a come finire il campionato in maniera dignitosa e preparare i tifosi alla prossima stagione, magari con una onesta confessione di intenti. Settimana prossima arriverà la capolista Casertana, battuta in rimonta 3-1 in casa propria dalla Vigor Lamezia, e raggiunta dal Teramo, vittorioso a Chieti per 2-1. Proprio a Teramo andrà il Melfi, a cercare i punti per entrare nelle prime otto.

TABELLINO

MELFI: Giordano; Montenegro, Penna, Dermaku, Cardinale; Neglia, Cruz, Muratore, Marolda; (70’ Ricciardo), Scialpi (68’ Cuomo), Tortori (83’ Rinaldi). A disp.: Perina, Esposito, Amelio e Cardore. All. Bitetto.

APRILIA: Pane; Cafiero (79’ Austoni), Agresta (65’ Marino), Amadio; Agius, Orchi, Corsetti (47’ Lisi), Hanine; Barbuti, Mazzarani, Tortolano. A disp.: Caruso, Del Duca, Melis, Ferrara e Austoni. All. Paolucci.

ARBITRO: Baldicchi di Città di Castello

ASSISTENTI: Abagnara e Orlando Ferraioli, di Nocera Inferiore.

MARCATORI: 26′ Cruz (M), 50′ Cafiero (A), 78′ Tortori (M)

AMMONITI: Muratore, Tortori e Giordano (M), Agius e Tortolano (A).

Venticinquesima giornata: Melfi – Aprilia

MelfiAprilia

Archiviata la bella vittoria interna contro il Poggibonsi, che ha restituito morale ed ha alimentato le speranze di salvezza in questo durissimo campionato, l’Aprilia di Paolucci si appresta ad affrontare la tredicesima trasferta di stagione. Questa volta i pontini si recheranno in Basilicata, precisamente a Melfi, dove si disputerà un incontro fondamentale per continuare a credere nella rincorsa.

I ragazzi di mister Bitetto si sono dimostrati una squadra da trasferta finora, avendo collezionato 30 punti totali, dei quali solo 12 tra le mura amiche dello stadio “Arturo Valerio”. Solo in due occasioni il Melfi si è imposto in casa, alla seconda giornata contro l’Aversa Normanna, e all’11ma giornata contro il Martina Franca, sempre per 1-0; l’ultima partita interna è finita 1-0 per il Cosenza, nell’ultimo turno disputato. Di contro, l’Aprilia ha raccolto soltanto 3 punti in 12 occasioni lontano da casa, e nell’ultima trasferta giocata è arrivata una brutta sconfitta, per 2-1 in casa del Gavorrano ultimo in classifica.

Il Melfi ospita l’Aprilia per la terza volta nella sua storia, e finora i precedenti sono a favore dei biancoazzurri: nel 2011/12, stagione in cui il Melfi conquistò il punto salvezza proprio al “Quinto Ricci”, finì 3-1 per i ragazzi allenati allora da Vivarini (in rete Ceccarelli, Buonaiuto e Iovene). Nella scorsa stagione invece un punto per parte, frutto di un 1-1 deciso agli estremi della gara (Ferrari al 3′ per il vantaggio apriliano e Improta al minuto 88 per il pareggio del Melfi).

Nella gara di andata il pubblico del “Quinto Ricci” ha potuto assistere ad una gara pirotecnica, letteralmente a due facce, nella quale il Melfi ha chiuso il primo tempo sul 3-0, per poi farsi rimontare fino al 3-3 e trovare il vantaggio a tre minuti dal termine. L’Aprilia nonostante tutto trovò con caparbietà il goal del 4-4 proprio al minuto 89; sugli scudi Barbuti, autore di una tripletta.
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La partita verrà disputata domenica alle 14:30; la giornata offre il derby abruzzese Chieti-Teramo, e la sfida incrociata tra le ultime quattro della classe, un vero e proprio “ultimo tram” per la Serie C.

Aprilia – Poggibonsi: 3-0

Aprilia-Poggibonsi highlights
(Clicca sull’immagine per accedere al video – Fonte: Sportube.tv)

Il “Quinto Ricci” torna a gridare di gioia, finalmente l’Aprilia torna alla vittoria, dopo oltre due mesi dall’ultimo successo (1-0 sul Cosenza) e prova a rimettersi in marcia alla rincorsa della salvezza. Partita equilibrata nel primo tempo, avara di emozioni, ma nella ripresa sono usciti il carattere e la voglia di imporsi dei pontini, complice un’espulsione per il Poggibonsi che certamente ha facilitato le operazioni per gli uomini di Paolucci. Ma di questi tempi nulla è scontato, per cui 11 contro 10 non significa nulla finché la palla non varca la linea di porta.

La prima frazione di gara è stata, come detto, povera di episodi, perché se è vero che l’Aprilia ha sempre tenuto in mano il pallino del gioco (non si segnalano interventi di Pane nei primi 45 minuti), è altrettanto vero che Montella e compagni non sono mai riusciti ad impensierire la difesa avversaria; infatti bisogna attendere il minuto 24 quando Hanine imbecca Montella, che di sinistro prova a trafiggere il portiere ospite Anedda, ma quest’ultimo è bravo a deviare in angolo. Si arriva al 31′ per vedere un tentativo di Corsetti finito a lato. Il Poggibonsi si affaccia solo una volta in area pontina, al 37′, quando la punta Mezgour cerca di sorprendere Pane da fuori, con un bel destro che però si spegne sul fondo. Primo tempo quindi che si conclude sullo 0-0.

La ripresa comincia con lo stesso timbro, Aprilia che manovra e Poggibonsi aggressivo nelle chiusure, forse un po’ troppo perché al 51′ Tafi, già ammonito, si avventa in modo troppo veemente su un pallone, colpendo anche l’avversario: il direttore di gara lo sanziona con un cartellino giallo, che sommato a quello preso nel primo tempo significa doccia anticipata e Poggibonsi in 10. Questo avvenimento rinvigorisce l’Aprilia: solo 3 minuti dopo Orchi ha un’occasione d’oro ma sciupa a pochi passi dal portiere calciando alto di un soffio. Arriva il minuto 62 e finalmente si può urlare di gioia: un cross di Mazzarani dalla fascia sinistra trova pronto Corsetti in area, che dopo un controllo tira e realizza il suo primo goal in Lega Pro con l’Aprilia, per la felicità sua e dei tifosi. Il Poggibonsi accusa il colpo anche psicologicamente, ne è testimonianza il nervosismo di Civilleri: entrato giusto da 3 minuti, si infortuna e deve lasciare il campo di gioco. Mentre esce ha probabilmente un battibecco con la curva apriliana, infatti l’arbitro se ne accorge e gli mostra il cartellino rosso. Il Poggibonsi resta addirittura in 9, e i biancoazzurri hanno ulteriori spazi per attaccare. Sugli sviluppi di una rimessa laterale lunga, Barbuti allunga di testa in direzione del palo lontano, sorprendendo Anedda. La palla tocca il palo e si insacca: siamo al 76′ e l’Aprilia è avanti 2-0. Gli ultimi minuti sono di amministrazione del risultato e delle forze. C’è spazio per un ex, nel bene e nel male: al minuto 84 Croce su punizione impegna severamente Pane, costretto ad una parata in due tempi. Al 90′ è un errore in disimpegno al limite dell’area dello stesso Croce a far sì che Orchi, recuperando palla, si involi verso la porta toscana e firmi il 3-0 battendo Anedda in uscita. A questo punto resta solo da aspettare il fischio finale dell’arbitro, che arriva dopo 4 minuti di recupero, forse anche eccessivi considerati risultato e doppia superiorità numerica.

E’ finalmente vittoria per l’Aprilia, che si porta a quota 26, scalando due posizioni in classifica e recuperando punti rispetto alle principali concorrenti in zona playout. Sugli altri campi strepitosa rimonta del Tuttocuoio, sotto 2-0 a 5 minuti dalla fine, strappa un pari al 90′. Vince anche il Chieti ad Aversa nei minuti di recupero, così come l’Ischia a Sorrento. Vigor Lamezia e Gavorrano impattano sullo 0-0, mentre il Teramo batte il Martina Franca 1-0, restando in seconda posizione dietro la Casertana, vittoriosa ieri a Castel Rigone. Ora l’Aprilia, a 10 giornate dal termine, è dietro di tre punti rispetto all’ultimo posto utile per i playout, occupato dal Poggibonsi a 29, e a 6 punti dall’ottavo posto, occupato dal Messina a quota 32. Domenica prossima nuova trasferta per l’Aprilia, sul campo del Melfi, battuto in casa 1-0 nei minuti finali dal Cosenza. Per il Poggibonsi invece impegno casalingo proprio contro il Messina, vittorioso a Foggia per 2-1 nell’anticipo del venerdì sera.

TABELLINO

APRILIA: Pane, Cafiero, Mazzarani, Amadio, Orchi, Marino, Corsetti (83’ Agresta), Hanine, Barbuti, Montella (78’ Lisi), Tortolano (88’ Ferrara). A disp: Ragni, Del Duca, Rante, Austoni. All. Paolucci

POGGIBONSI: Anedda, Tafi, Pupeschi, Baldassin, Checchi (62’ De Vitis), Menegaz, Ferri Marini, Croce, Ferretti, Scampini (69’ Civilleri), Mezgour. A disp: Di Salvia, D’Agostino, Rossetti, Roveredo, Scardina. All. Tosi

ARBITRO: Rocca di Vibo Valentia

ASSISTENTI: Stasi e Lanotte di Barletta

MARCATORI: 62′ Corsetti, 76′ Barbuti, 90′ Orchi

AMMONITI: Ferretti (P), Cafiero (A), Hanine (A).

ESPULSO: Tafi (P) al 51′ per doppia ammonizione, Civilleri al 72′ per battibecco con tifosi avversari

ANGOLI: Aprilia 5, Poggibonsi 2

RECUPERO: 1′ pt, 4′ st

Ventiquattresima giornata: Aprilia – Poggibonsi

ApriliaPoggibonsi

L’Aprilia, una squadra scoraggiata, ferita e arrabbiata dopo l’ultima prestazione al di sotto delle aspettative, ma perfettamente in linea con l’andamento annuale in trasferta, torna a casa, dove riesce a non perdere sempre, ed affronta ancora una squadra toscana. Dopo il Gavorrano è la volta del Poggibonsi di Marco Tosi, attualmente in zona playout, a 2 punti di vantaggio dalla quota retrocessione. I giallorossi arrivano al “Quinto Ricci” dopo aver raccolto un punto in casa, in rimonta, contro il Melfi. L’Aprilia invece torna a giocare dopo la cocente sconfitta per 2-1 in casa del Gavorrano; è vitale ottenere i tre punti domenica per dare speranza ad una classifica che piange. Con Paolucci finora raccolti soltanto 8 punti in 9 gare, meno di un punto a partita, una media che non lascia scampo.

Il cammino in trasferta dei toscani non è esaltante, per via degli 8 punti raccolti in 11 trasferte; dopo la prima vittoriosa trasferta di Arzano (4-1 il risultato per il Poggibonsi), 5 pareggi e 5 sconfitte rimediate finora. Ruolino invertito in casa per l’Aprilia, 5 vittorie, 5 pareggi e solo la sconfitta contro l’Ischia. L’ultima partita in trasferta per il Poggibonsi è stata la sconfitta per 2-1 in casa del Castel Rigone. Per l’Aprilia invece l’ultimo impegno casalingo si è concluso sullo 0-0 contro il Messina.

La gara di andata è stata al centro di molte polemiche ed ha in qualche modo aperto la spirale di insuccessi che ha caratterizzato la stagione dell’Aprilia.
Da quella partita infatti, l’Aprilia è stata capace di vincere soltanto due volte in diciotto gare, contro Aversa Normanna (3-1 in rimonta) e contro il Cosenza (1-0 nel finale). Per il resto 6 pareggi e ben 10 sconfitte, con un crollo dalla quinta alla quindicesima posizione attuale.
I toscani, in campo con i due ex Ferri Marini e Croce, vinsero 2-1, con due rigori, uno dei quali contestatissimo, siglati dal capitano Pera, ed intervallati dal momentaneo pareggio di Montella; a fine partita le dichiarazioni del DG Ermanno Rosina scossero l’ambiente tutto.
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Per l’Aprilia non ci sarà Agius, squalificato per somma di ammonizioni, l’ultima delle quali rimediata in occasione del rigore regalato per ingenuità al Gavorrano.
Fischio d’inizio domenica alle 14:30, arbitra Domenico Rocca di Vibo Valentia. Questa giornata offre due anticipi: Foggia-Messina venerdì sera alle 20:45 e Castel Rigone-Casertana, sabato alle 14:30.