Archivio mensile:aprile 2015

Aprilia – Selargius: 4-0

Con due giornate di anticipo, finisce la sofferenza e l’Aprilia può “festeggiare” il suo traguardo stagionale. E’ arrivata la matematica certezza di essere salvi in questa stagione, con la sonante vittoria sul Selargius di Karel Zeman per 4-0. L’Aprilia ha dimostrato di volere raggiungere l’obiettivo in questa gara, giocando con tenacia e concentrazione una partita in cui perdere punti non era contemplato. La squadra di Fattori ha messo sotto i sardi dall’inizio, pressando e costruendo moltissime azioni con tiri pericolosi, e portando a casa i tre punti che vogliono dire Serie D per la stagione 2015/16.

Parte fortissimo l’Aprilia, con il pallino del gioco in mano sin dalle prime battute. Al minuto 8 la difesa sarda trema, ma è fortunata perché il tiro diagonale di Pagliaroli sbuccia il palo. Passano 80 secondi e ancora Pagliaroli, stavolta di testa per poco non trova la rete, imbeccato ottimamente da Maola. Il portiere ospite deve interrompere al 10′ un’altra azione sull’asse Maola-Pagliaroli. Poi è la volta di Fabiani con un tiro da lontanissimo che però non riesce a buggerare Forzati, prima della rete del vantaggio, al 18′, in un’azione molto bella in cui Maola fa da finalizzatore su passaggio di Pagliaroli. Passano 5 minuti e ancora Pagliaroli, oggi implacabile, va vicino al 2-0, ma la difesa sarda ripiega in corner: sugli sviluppi del calcio d’angolo battuto da Toto, Esposito approfitta di un’uscita imprecisa del portiere del Selargius e insacca con un colpo di testa a porta vuota. L’Aprilia allenta un pochino la morsa e i minuti passano, finché si arriva nelle battute conclusive del primo tempo e il Selargius prova a sorprendere Caruso, con un ex, Petagine, ma il risultato non cambia.

La ripresa comincia con lo stesso ritmo della prima frazione di gara: al 47′ Maola serve Pagliaroli che ha un bel guizzo e tenta la conclusione, ma il portiere ospite si oppone di piede. Quando Pagliaroli poi punta l’avversario è letale, infatti al 58′ si procura un calcio di rigore per atterramento da parte di Sanna. Alla battuta si presenta Roversi, ma sciupa clamorosamente la possibilità di portarsi sul 3-0, facendosi parare il penalty. Roversi cerca di rifarsi pochi minuti dopo con una conclusione dopo un’azione personale, ma non inquadra la porta. Poi al 65′ il Selargius potrebbe approfittare di una palla vagante in area, ma all’appuntamento con la rete non si presenta nessuno e si rimane sul 2-0. Si arriva così al 71′, quando Maola viene atterrato in area: per l’arbitro è ancora rigore. Stavolta al tiro ci va Esposito, che non sbaglia e realizza il 3-0. L’Aprilia si rilassa e il Selargius cerca la rete in due occasioni: prima una punizione da fuori area, sulal quale Usai si avventa di testa ma senza precisione, e poi un bel tiro di Migoni sul quale Caruso si supera, dicendo di no al giocatore sardo. Torna l’Aprilia in attacco, prima con Rante e poi con Roversi, prima della rete meritatissima di Pagliaroli, al 90′, che cala il poker e chiude virtualmente il sipario su questa stagione, rendendo di fatto le ultime due partite poco più che amichevoli.

Finalmente si può sciogliere la tensione per questo periodaccio, l’Aprilia a quota 44 è solo avvicinabile dall’Astrea, fermo a 38 dopo la sconfitta per 3-1 in casa del Cynthia. Per il Selargius, gli 11 punti che li separano dall’Astrea a due giornate dal termine implicano che, per far sì che ci siano playout, l’Astrea deve fare solo 3 punti dei 6 rimasti, e il Selargius deve vincerle entrambe. Qualora l’Astrea ne facesse più di 3, ma comunque meno di 6, l’Aprilia non sarebbe raggiunto e quindi salvo. Se invece fosse raggiunto dall’Astrea, vorrebbe dire che il Selargius resterebbe a 11 punti di distanza anche vincendo, quindi non ci sarebbero playout. Ecco perché l’Aprilia è sicuro della salvezza.

Intanto, la Lupa Castelli Romani vince il girone G del campionato di Serie D e strappa il biglietto per la prossima Lega Pro, dove ad attenderla ci sarà (si spera) la Lupa Roma, che ha bisogno di un solo punto per essere sicura di evitare i playout salvezza in Lega Pro. La zona playoff è ancora molto calda, ma la distanza dal quinto posto per l’Aprilia è troppa, 8 punti, quindi i giochi sono finiti. Domenica prossima sfida difficile contro il Budoni, che invece è a -1 dalla quinta posizione, e che quindi se lo sta giocando un posto per i playoff. Chiusura tra due settimane in casa contro il Sora.

TABELLINO

APRILIA: Caruso, Montella, Toto, Cannariato (65′ Visone), Crepaldi (85′ Marchetti), Esposito, Maola, Fabiani (51′ Rante), Roversi, Pagliaroli, Giangrande. A disp. Casciotti, Trincia, Schiumarini, Areni, Molinari, Tozzi. All. Fattori.

SELARGIUS: Forzati, Sanna, Lintas, Petagine, Del Rio, Usai, Callai (46′ Migoni), Puddu, Cardia (74′ Piras), Chelo, Mannoni. A disp. Matza, Aramu, Danieli, Atzori. All. Zeman.

ARBITRO: Rutella di Enna.

ASSISTENTI: Angelozzi di Teramo, Alessi di Teramo.

MARCATORI: 18′ Maola, 24′ Esposito, 71′ Esposito (rig), 90′ Pagliaroli

AMMONITI: Fabiani (APR), Rante (APR), Cardia (SEL), Sanna (SEL), Petagine (SEL), Lintas (SEL)

ANGOLI: Aprilia 6, Selargius 4

RECUPERO: 1′ pt, 3′ st

Trentaduesima giornata: i risultati

Bella vittoria dell’Aprilia sui sardi del Selargius allenati da Karel Zeman. I ragazzi di Fattori si sono imposti al “Quinto Ricci” con un rotondo 4-0, raggiungendo la salvezza matematica. Le reti sono state siglate da Maola, Esposito (una delle quali su rigore), e Pagliaroli. Sbaglia dal dischetto invece Roversi. Raggiunge la Lega Pro la Lupa Castelli Romani, resta solo la lotta per i playoff a tenere vivo il campionato nelle due giornate che mancano.

ANZIOLAVINIO – BUDONI: 1-3
APRILIA – SELARGIUS: 4-0
CYNTHIA – ASTREA: 3-1
FONDI – LUPA CASTELLI ROMANI: 0-2
ISOLA LIRI – VITERBESE CASTRENSE: 1-1
NUORESE – ARZACHENA: 1-1
OLBIA – SAN CESAREO: 1-0
OSTIA MARE – TERRACINA: 4-0
PALESTRINA – SORA: 3-1

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Trentaduesima giornata: Aprilia – Selargius

ApriliaSelargius

Penultimo appuntamento al “Quinto Ricci” per l’Aprilia di Fattori, inchiodata a quota 41 in classifica e con un certo bisogno di chiudere la pratica “salvezza” il prima possibile. L’occasione è ideale, perché ad Aprilia arriva il Selargius di Karel Zeman, peggior difesa del campionato ma soprattutto ago della bilancia di questo girone per il discorso playout. Battere il Selargius domenica può voler dire innanzitutto salvarsi, ma non solo: se dovesse finire con il pubblico di casa che festeggia, ci sono altissime probabilità che i playout alla fine vengano scongiurati proprio da una retrocessione dei sardi. Le motivazioni per tornare alla vittoria in casa dopo tante gare ci sono tutte.

Il Selargius nelle quattordici giornate giocate nel girone di ritorno ha raccolto la miseria di 7 punti, frutto di due vittorie (con Olbia e Terracina) e un pareggio (con l’Anziolavinio nella scorsa giornata). Ben 91 le reti subite in campionato, di cui 52 in trasferta dalla squadra sarda. In tutti i modi il Selargius ha vinto in campionato ben in 8 occasioni, e tra le poche vittime in stagione c’è anche l’Aprilia: nel girone di andata la squadra di Fattori, in evidente stato di shock per la sconfitta maturata la settimana prima in casa contro l’Arzachena, riuscì a perdere per 5-2 contro il Selargius.

Andando a vedere i precedenti tra le due formazioni, ci si accorge che il Selargius è una sorta di “bestia nera” per l’Aprilia. Nelle 5 sfide precedenti, 2 delle quali in casa, solo in una partita l’Aprilia ha avuto la meglio. In terra pontina, il Selargius ha vinto in entrambe le occasioni: 1-5 quando l’Aprilia si chiamava Rondinelle Latina, nel 2009/10, e 1-2 nell’anno della promozione in Lega Pro. Necessari gli scongiuri affinché non ci sia due senza tre.

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Selargius – Aprilia: 5-2

Sugli altri campi, giornata decisiva nell’incrocio di campi Fondi (dove giocherà la Lupa Castelli Romani) ed Isola del Liri (dove invece giocherà la Viterbese Castrense). Basta la vittoria della Lupa per ottenere la promozione in Lega Pro. Altrimenti, basta che la Viterbese non faccia bottino pieno in Ciociaria. Cynthia-Astrea è la sfida più vicina a livello di classifica per l’Aprilia. Se i ragazzi di Fattori vinceranno, il Cynthia, ma soprattutto l’Astrea, potranno tirare un bel sospiro di sollievo in ottica playout.

La partita si giocherà domenica alle 15:00.

Arzachena – Aprilia: 2-0

Ancora una tornata a vuoto per l’Aprilia di Fattori. In casa dell’Arzachena l’Aprilia soccombe con un 2-0 che non rispecchia del tutto la differenza di valori in campo tra le due squadre, ma alla fine l’intera posta se la porta a casa la squadra sarda, e l’Aprilia resta a bocca asciutta, lasciando lo stadio “Biagio Pirina” ancora in bilico tra salvezza e possibile zona playout. Continua il periodo sfortunato per i biancoazzurri, che possono certo recriminare per la sfortuna e per le decisioni bizzarre della terna arbitrale, ma che piano piano stanno scivolando in una posizione che sta mettendo decisamente in ombra quanto di buono fatto nella prima parte di campionato.

La partita comincia subito male, dopo soli 6 minuti Dedola mette in mezzo un cross sul quale si avventa Branicki, il cui tiro forte e preciso batte Caruso. E’ 1-0 per l’Arzachena e i giocatori non hanno nemmeno incominciato a sudare. La rete del 2-0 arriva al 26′, figlia di una serie di batti e ribatti incredibile: Manzini batte un calcio di punizione che sbatte sulla barriera, la palla finisce sulla traversa e poi sulla schiena di Caruso, per finire dentro. Come a dire, la Dea della Fortuna ha baciato l’Arzachena, ha preso la palla e l’ha letteralmente messa dentro. I giocatori di Fattori provano a reagire, è sfortunato Roversi qualche minuto dopo la rete del 2-0 a non trovare la rete per pochi centimetri con un bel colpo di testa. Al 37′ l’Aprilia potrebbe accorciare con Visone, ma la palla viene salvata sulla linea di porta. Il primo tempo finisce così.

La ripresa è stata in sostanza un assedio da parte dell’Aprilia, che ha messo alle corde l’Arzachena senza soluzione di continuità. L’Aprilia troverebbe anche il goal con Marchetti, lesto a sfruttare un calcio d’angolo, ma l’arbitro inspiegabilmente annulla, a detta sua per fuorigioco proprio di Marchetti. Se non è un palo, è l’arbitro a fermare la rincorsa dei pontini. Nonostante la supremazia territoriale non ci sono molti altri spunti durante la gara, la squadra pontina non riesce a riaprirla e l’Arzachena, pur con qualche sofferenza, amministra il vantaggio e vince la partita per 2-0.

Fattori può essere soddisfatto per la reazione dei suoi, ma solo per quello. Pensare che questa squadra era terza in classifica dopo 10 giornate, e ora, a 3 giornate dalla fine, non si può ancora dire matematicamente salva, genera un misto di rabbia e frustrazione perché tutto l’entusiasmo che c’era all’inizio è sparito, lasciando campo a uno stato di preoccupazione misto a deconcentrazione, che finisce per mettere l’Aprilia sotto di 2 o 3 goal a fine primo tempo, e poco conta se poi nella ripresa c’è una reazione veemente, spesso non basta a raddrizzare la gara. 41 punti dopo 31 giornate sono pochi, soprattutto se si considera che dopo 10 giornate se ne avevano 21. Questo vuol dire che da quando l’Aprilia ha perso 5-2 in casa della Lupa Castelli Romani (undicesima giornata) ha raccolto solo 20 punti in 21 giornate. Meno di un punto a partita, è una chiara media da retrocessione. I numeri parlano chiaro, tuttavia l’Aprilia ha l’occasione per chiudere il discorso salvezza domenica contro il Selargius di Karel Zeman (91 reti subite in 31 partite, e 1-1 in casa contro l’Anziolavinio retrocesso). Domenica prossima potrebbe essere la giornata della promozione matematica in Lega Pro della Lupa Castelli Romani.

TABELLINO

ARZACHENA: Ruzittu, Dedola, Masala, Bonacquisti, Busatto, Rossi, Spano (79′ Milia), Manzini (83′ Delrio), Atzei, Branicki, Giordano (61′ Gueli). A disp. Raso, Schioppa, Guberti, Luciano, Spina, Fideli. All. Giorico.

APRILIA: Caruso, Maola, Toto, Rante, Cannariato, Sossai, Schiumarini (62′ Tozzi), Visone (66′ Fabiani), Roversi, Pagliaroli, Giangrande (46′ Marchetti). A disp. Casciotti, Bonanni, Trincia, Areni, Durastanti, Terrinoni. All. Fattori.

ARBITRO: Pragliola di Terni

ASSISTENTI: Frongia di Oristano, Puggioni di Sassari

MARCATORI: 6′ Branicki (ARZ), 26′ Manzini (ARZ)

AMMONITI: Busatto (ARZ), Milia (ARZ), Sossai (APR), Marchetti (APR), Maola (APR), Fabiani (APR)

ESPULSI: al minuto 88 Bonacquisti (ARZ) per gioco violento

ANGOLI: Arzachena 0, Aprilia 4

RECUPERO: 1′ pt, 4′ st

Trentunesima giornata: i risultati

Trasferta amara per l’Aprilia in Sardegna. In casa dell’Arzachena i ragazzi di Fattori perdono per 2-0 una gara risolta nei primi 25 minuti dai biancoverdi. La rete dell’1-0 è arrivata dopo 6 minuti ad opera di una vecchia conoscenza apriliana, Branicki. Il 2-0 porta la firma di Manzini. Sempre più lontani dalle posizioni playout, l’Aprilia ha smesso di giocare, si attende solo il finale di campionato per quella che era l’intenzione della società fin dall’inizio, una semplice salvezza tranquilla senza ambizioni. Di seguito i risultati della trentunesima giornata:

ARZACHENA – APRILIA: 2-0
BUDONI – ASTREA: 5-2
LUPA CASTELLI ROMANI – ISOLA LIRI: 1-0
OLBIA – FONDI: 2-1
SAN CESAREO – NUORESE: 2-1
SELARGIUS – ANZIOLAVINIO: 1-1
SORA – OSTIA MARE: 2-1
TERRACINA – CYNTHIA: 0-1
VITERBESE CASTRENSE – PALESTRINA: 3-0

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Trentunesima giornata: Arzachena – Aprilia

ArzachenaAprilia

Penultima trasferta per l’Aprilia di Fattori, per la quartultima giornata di Campionato. Esaurite tutte le trasferte nelle vicinanze, restano da fare due viaggi in Sardegna, il primo dei quali per andare a visitare l’Arzachena; alla penultima di campionato toccherà al Budoni. Questa partita arriva in un momento delicato della stagione, in cui l’Arzachena si sta giocando le ultime chances di entrare nel giro playoff. Giro che l’Aprilia ha quasi definitivamente abbandonato, considerata la posizione occupata in classifica. Il decimo posto è distante, non tanto in termini numerici, ma in termini di numero di squadre da superare. Infatti la classifica è molto corta, e una partita può spostare davvero gli equilibri.

I biancoazzurri si presentano a questa partita con un’astinenza da vittorie molto lunga: l’ultimo successo risale al recupero della giornata 22, quando i pontini si imposero per 1-0 sul Cynthia. Dopo quella gara, 6 partite senza vittorie, 4 delle quali sono state sconfitte. Nelle ultime 10 gare, l’Aprilia ha raccolto soltanto 8 punti, segnando 11 reti e subendone 16. L’Arzachena invece nelle ultime 10 giornate di punti ne ha fatti 16, 3 dei quali sono arrivati a tavolino per la rinuncia a giocare da parte dell’Anziolavinio, ormai retrocesso in Eccellenza in compagnia del Terracina.

Arzachena ed Aprilia si sono affrontate 5 volte nella loro storia, tutti precedenti in Serie D. In Sardegna una vittoria per parte, con l’ultimo precedente a favore dei pontini, allora guidati da Castellucci, che si imposero per 2-1 a fine gennaio del 2011 con reti di Bianchi e Siclari.

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La gara di andata si è risolta in una sconfitta interna bruciante al “Quinto Ricci”, un 4-0 senza appello, capitato in un periodo nero per l’Aprilia.

Aprilia – Arzachena: 0-4

La partita si giocherà domenica alle 15.

Mercoledì sera si è disputata la finale di Coppa Italia Serie D, tra Monopoli e Correggese. Sotto di un goal dopo pochi minuti per un’autorete sfortunata quanto goffa, i pugliesi sono stati in grado di capovolgere la gara contro un avversario più quotato e di alzare al cielo la Coppa Italia.

Aprilia – Viterbese Castrense: 2-3

Battuta d’arresto interna, prevedibile nel risultato finale, non certo nel modo in cui è maturata, per l’Aprilia di Fattori. Contro il miglior attacco del girone, l’Aprilia fatica da morire, e cede presto sotto i colpi martellanti della Viterbese di Gregori, ma poi qualcosa si inceppa nel meccanismo gialloblu, ed insperatamente i biancoazzurri rientrano in gara. Possono addirittura recriminare contro quella sfortuna maledetta che perseguita gli attaccanti pontini, avvezzi a prendere più pali e traverse che a segnare ultimamente. Alla fine vince la squadra più forte, ma per l’Aprilia almeno c’è il merito di averci provato, e di essere quasi riusciti a riprendere per i capelli una gara strapersa dopo i primi 50 minuti.

Che la partita fosse difficile lo sapevano tutti, e sugli spalti non è che ci si attendesse qualcosa di diverso, ma che alla prima occasione la Viterbese Castrense passasse, questo no. Al 7′ basta un passaggio azzeccato di Giannone a Neglia, che entra in area liberandosi dei difensori e trafigge Caruso in uscita sul palo lontano. L’Aprilia cerca di reagire ma oltre ad un tiro di Fabiani, e ad una punizione di Esposito, la retroguardia della Viterbese non soffre per niente. Dopo questa mini sfuriata pontina, è di nuovo la squadra ospite a farsi sotto: un pallonetto di Pippi viene salvato appena prima di entrare, sulla linea di porta. La rete evitata in quest’occasione non basta per scongiurare il 2-0 che arriva poco dopo, al 44′, con Oggiano che di testa batte Caruso su cross di Nuvoli.

Il secondo tempo comincia in modo pessimo per l’Aprilia: dopo soli 2 minuti, il 3-0 firmato Pippi, ancora di testa, stavolta su cross di Giannone. L’Aprilia è in bambola, e la Viterbese potrebbe anche andare oltre il 3-0, ancora con Pippi, ma stavolta è bravo Caruso. Poi succede qualcosa: forse compiacimento, forse stanchezza, non si sa. Fatto sta che la Viterbese arretra, forse soddisfatta, e mentre i minuti passano, l’Aprilia guadagna campo, senza tuttavia convincere. Al 75′ Tozzi trova Pagliaroli che batte il portiere ospite per l’1-3, e poi solo 7 minuti dopo, al minuto 82, ci pensa Roversi a trasformare un corner con un bel colpo di testa, e a portare la partita sul 2-3. La partita si ravviva, ed inevitabilmente si innervosisce. Nei minuti di recupero il forcing dell’Aprilia si fa ancora più intenso, ma è l’incrocio dei pali a negare ai pontini la gioia di un 3-3 tanto insperato quanto meritato. Nell’ultima azione, Crepaldi si fa espellere per fermare Morini lanciato a rete, così nemmeno il 4-2 arriva. Finisce così, 3-2 per la Viterbese Castrense.

La classifica è brutta, solo 3 punti separano l’Aprilia dalla prima squadra che sarebbe coinvolta nei playout. Il regolamento però dice, e a questo punto ci si deve aggrappare a questo, che se il distacco della sedicesima squadra dalla tredicesima è pari o superiore ad 8 punti, allora la sedicesima retrocede automaticamente e non ci saranno i playout. A quattro giornate dal termine, la sedicesima è il Selargius, a quota 26 punti, e in dodicesima posizione c’è la coppia Astrea-Cynthia a quota 38. Quindi ci sono 12 punti, il che significa che non ci sarebbero playout. In ottica promozione in Lega Pro, la Lupa Castelli Romani perde 2 punti dalla Viterbese, ma 8 punti sono tanti da recuperare in 4 giornate. Il San Cesareo perde, e così la Viterbese è già certa del secondo posto. Domenica prossima trasferta in casa dell’Arzachena per i ragazzi di Fattori.

TABELLINO

APRILIA: Caruso, Maola, Toto, Esposito (70′ Tozzi), Crepaldi, Sossai, Visone (52′ Giangrande), Fabiani (46′ Cannariato), Roversi, Pagliaroli, Rante. A disp. Casciotti, Schiumarini, Marchetti, Molinari, Areni, Male. All. Fattori

VITERBESE CASTRENSE: Zonfrilli, Perocchi, Pacciardi, Scardala, Dalmazzi, Nuvoli, Assenzio, Giannone, Pippi (85′ Morini), Neglia, Oggiano (65′ Pero Nullo). A disp. Fadda, Pingitore, Tuniz, Varricchio, Gimmelli, Ghezzi, Fanasca. All. Gregori.

ARBITRO: Mansi di Nocera Inferiore

ASSISTENTI: Innaurato di Lanciano, Miccoli di Lanciano.

MARCATORI: 7′ Neglia (VIT), 44′ Oggiano (VIT), 47′ Pippi (VIT), 75′ Pagliaroli (APR), 82′ Roversi (APR)

AMMONITI: Sossai (APR), Pippi (VIT), Dalmazi (VIT), Pacciardi (VIT)

ESPULSI: al 91′ Esposito (APR) dalla panchina per proteste, al 93′ Crepaldi (APR) per fallo da ultimo uomo

ANGOLI: Aprilia 8, Viterbese Castrense 2

RECUPERO: 1′ pt, 4′ st